Il Turismo in Europa. Sfide e Obiettivi.

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Il 30 giugno di quest’anno (2010) la Commissione Europea ha pubblicato una comunicazione riguardante il ruolo del turismo in Europa, continente che è la prima destinazione turistica mondiale ma che deve confrontarsi e adeguarsi ai cambiamenti che ci sono stati e che ci saranno. In questo post vengono riportati alcuni punti salienti.

Partiamo dai dati:
Il turismo genera il 5% del PIL dell’UE, percentuale che è in costante aumento. Considerando anche le attività connesse con il turismo il contributo al PIL Europeo arriva a toccare il 10% e fornisce circa il 12% dell’occupazione totale. Il comunicato mette in luce anche un’interessante dato: negli ultimi dieci anni la crescita dell’occupazione nel settore turismo è stata quasi sempre superiore a quelli del resto dell’economia.
Con i suoi 370 milioni di arrivi di turisti internazionali, il 40% degli arrivi in tutto il mondo, nel 2008 l’Europa ha conquistato il primo posto come prima destinazione turistica mondiale, con entrate pari a 266 miliardi di euro. I viaggi dei cittadini europei ammontano a circa 1,4 miliardi di cui al 90% all’interno dell’UE. Secondo l’OMT( Organizzazione Mondiale del Turismo) i dati sono destinati a salire.

Il turismo è quindi una risorsa di notevole rilievo che genera occupazione e crescita economica. Ultimamente è un settore che ha incontrato diverse difficoltà per diverse ragioni, come la crisi economica e finanziaria mondiale che dal 2008 si ripercuote su tutte le economie, da altri fenomeni come l’eruzione del vulcano Eyjafjöll che ha inflitto un duro colpo  per via delle ceneri che hanno bloccato il traffico aereo e di conseguenza parte del meccanismo dell’industria turistica mettendone in luce la vulnerabilità di questo settore.
Pur continuando a viaggiare i cittadini europei, in questo periodo, hanno preferito mete più vicine, soggiorni più brevi e imposto maggiore limite di spesa facendo registrare in Europa un calo del 5,6%, e durante il periodo dell’eruzione si stima che almeno due milioni di arrivi di turisti internazionali siano stati cancellati.

Le sfide:
–Un’altra sfida dell’Europa è quella di doversi continuamente confrontare con altre destinazioni, come in tutti gli atri settori anche qui c’è concorrenza, spesso con paesi emergenti ed in via di sviluppo.
Una possibile risposta è puntare su un turismo sostenibile e di qualità.
–Adeguarsi al cambiamento demografico. Si prevede che entro il 2020 il numero degli ultra sessantacinquenni rappresenterà il 20% della popolazione, il che necessita un adeguamento alle offerte e ai servizi, visto che questa categoria può risultare piuttosto interessante visto il tempo libero e il potere d’acquisto di cui possono disporre.
Sarà necessario anche migliorare i servizi verso quella parte di popolazione a mobilità ridotta (circa 127 milioni di persone).
–Altri importanti fattori che l’industria turistica deve mettere in conto sono i cambiamenti climatici, la scarsità di risorse idriche ed energetiche e tutti i rischi annessi al turismo di massa.
In particolare i cambiamenti climatici potrebbero portare ad uno stravolgimento dei modelli di viaggio ed influire sulle destinazioni, diminuendo lo strato di neve alcune destinazioni montane potrebbero andare incontro ad un calo del turismo invernale ad esempio, così come l’innalzamento del livello del mare potrebbe andare a modificare il turismo nelle zone costiere.
–Sono da tenere in considerazione anche fattori specifici come la stagionalità: in Europa la domanda turistica si concentra nei mesi di Lugli ed Agosto il che comporta un danno economico negli altri periodi ma anche un mancato utilizzo di tutta una serie di infrastrutture e ripercussioni sull’occupazione.

Gli obiettivi, così come riportato nel comunicato, sono quindi in linea con il trattato di Lisbona:
la politica europea del turismo mira principalmente a stimolare la competitività del settore, senza dimenticare che, a lungo termine, la competitività è strettamente legata alla sostenibilità del suo modello di sviluppo. Questo obiettivo è chiaramente legato alla nuova strategia economica dell’Unione, “Europa 2020”, e in particolare all’iniziativa faro “Una politica industriale per l’era della globalizzazione”. Il turismo può inoltre contribuire ad altre iniziative faro, tra cui in particolare “L’Unione dell’innovazione”, “Un’agenda digitale europea”10 ed “Un’agenda per nuove competenze e nuovi posti di lavoro”. Lo sviluppo di una politica del turismo più attiva, fondata in particolare sul pieno esercizio delle libertà garantite dai trattati, può d’altro canto contribuire significativamente al rilancio del mercato unico.

Un quadro d’azione che mira sopratutto ad aumentare l’apporto del turismo in Europa insieme a principi di sostenibilità e rafforzare l’industria turistica al fine di renderla maggiormente pronta per resitere all’impatto dei cambiamenti climatici.
Importante considerare il turismo europeo anche un importante rete sociale che mira a favorire gli scambi tra i cittadini dei Paesi membri e creare un’identità Europea.
Tenedo conto di queste problematiche e del nuovo quadro stabilitosi in seguito al tratta di Lisbona la Commissione Europea, in questa comunicazione, ritiene possibile raggiungere gli obiettivi prefissati.
Un punto importante è quindi quello di stimolare l’attività turistica sviluppando l’innovazione nel turismo, migliorando le competenze professionali, cercando di ovviare al problema della stagionalità, diversificando l’offerta turistica e contirbuendo al miglioramento dei dati statistici e all’analisi sul turismo visto anche che questo settore ha molte potenzialità imprenditoriali ed è anche in stretto contatto con tutta una serie di attività artigianali ed è quindi anche un mezzo per sviluppare economie locali e culturali.

Particolare importanza viene data alla diversificazione valorizzando prodotti tematici e valorizzando tutte le forme di turismo, da quello culturale (e relativi itinerari) a quello religioso, da quello enogastornomico a quello del benessere (terme, centri benessere), da quello storico a quello marino etc… dandone maggiore visibilità e valutarne al contempo l’impatto.

-Alcune azioni previste

Per la diversificazione:
(1) Sviluppare una strategia coerente per una promozione diversificata dell’offerta
turistica e per valorizzare meglio il patrimonio comune dell’Europa, basata in
particolare sul “marchio del patrimonio europeo” e su altre azioni, come le giornate
europee del patrimonio ed il premio dell’Unione europea per il patrimonio culturale.
(2) Incoraggiare l’integrazione nelle strategie turistiche del patrimonio “naturale”, anche
in questo caso grazie a iniziative legate all’attribuzione di marchi di qualità.

Per lo sviluppo dell’innovazione dell’industra turistica:
(3) La Commissione avvierà una piattaforma “TIC e Turismo”, costituita dalle parti
interessate, per facilitare l’adattamento del settore turistico e delle sue imprese
all’evoluzione del mercato delle nuove tecnologie dell’informazione e migliorarne la
competitività, sfruttando al massimo le possibili sinergie tra i due settori.
(4) Nel corso dell’elaborazione della sua prossima comunicazione sul commercio
elettronico nel mercato interno, che valuterà l’attuazione della direttiva sul
commercio elettronico, la Commissione esaminerà le possibilità per rafforzarel’integrazione del settore turistico in questo contesto.

Per migliorare le competenze professionali:
(5) Per sostenere la formazione nel settore turistico, la Commissione si adopererà per
promuovere le possibilità offerte dai vari programmi dell’UE, come Leonardo o il
Programma quadro per la competitività e l’innovazione (CIP) con i suoi capitoli
“Erasmus per giovani imprenditori” e “E-skills per l’innovazione”.

Per incoraggiare un prolungamento dell’attività turistica:
(6) Facilitare un meccanismo di scambi turistici volontari tra Stati membri, che
consenta in particolare ad alcuni gruppi chiave, come i giovani, gli anziani, le
persone con mobilità ridotta e le famiglie a basso reddito, di viaggiare soprattutto
durante la bassa stagione.
(7) Sviluppare un meccanismo volontario di scambio di informazioni on line per un
migliore coordinamento delle vacanze scolastiche tra gli Stati membri, nel rispetto
delle tradizioni culturali degli Stati membri.

(n.d.r.)A questo proposito un’importante inizativa è Calypso.

Per consolidare la base di conoscenze socioeconomiche sul turismo:
(8) Nel quadro della sua comunicazione annuale “Quadro di valutazione dei mercati dei
beni di consumo” la Commissione garantirà un monitoraggio del mercato misurando
la soddisfazione dei consumatori europei per le diverse prestazioni turistiche
(trasporto, noleggio, alloggio, viaggi, vacanze e circuiti tutto compreso).
(9) La Commissione svilupperà a breve termine un progetto pilota per collegare in rete
gli istituti di ricerca, le università, gli osservatori pubblici e privati, le autorità
regionali e nazionali e gli uffici di turismo nazionali.
(10) In base ai risultati del progetto pilota la Commissione promuoverà a medio termine lacreazione di un “osservatorio virtuale del turismo” per sostenere e coordinare in retele attività di ricerca dei diversi istituti nazionali di ricerca e fornire datisocioeconomici sul turismo a livello europeo.

Per promuovere un turismo sostenibile, responsabile e di qualità:
(11) Sviluppare, sulla base delle reti NECSTouR e EDEN, un sistema di indicatori per la
gestione sostenibile delle destinazioni. A partire da questo sistema di indicatori la
Commissione elaborerà un marchio per la promozione delle destinazioni turistiche.
(12) Organizzare campagne di sensibilizzazione per i turisti europei sulla scelta delle
destinazioni e le modalità di trasporto, i rapporti con la popolazione locale delle
destinazioni visitate, la lotta contro lo sfruttamento dei bambini e delle donne.
(13) Sviluppare un marchio europeo per il “turismo di qualità”, basato sulle esperienze
nazionali esistenti, inteso ad aumentare la sicurezza e la fiducia dei consumatori nei
prodotti turistici e a premiare gli sforzi rigorosi compiuti dai professionisti del
turismo il cui obiettivo è la qualità dei servizi turistici per la soddisfazione del
cliente.
(14) Facilitare l’identificazione da parte dell’industria del turismo europeo dei rischi legati
ai cambiamenti climatici onde evitare investimenti in perdita ed esplorare le
possibilità di sviluppo di offerte turistiche alternative.
(15) Proporre una carta del turismo sostenibile e responsabile e introdurre un premio
europeo per le imprese turistiche e le destinazioni che rispettano i valori sanciti dalla
carta.
(16) Proporre una strategia per un turismo costiero e marino sostenibile.
(17) Stabilire o rafforzare la cooperazione tra l’Unione europea, i principali paesi
emergenti (Cina, Russia, India, Brasile) ed i paesi del Mediterraneo per la
promozione di modelli di sviluppo turistico sostenibile e responsabile e lo scambio di
pratiche ottimali.

Per consolidare l’immagine e la visibilità dell’Europa come insieme di destinazioni turistiche sostenibili e di qualità:
(18) Creare, in collaborazione con gli Stati membri, una vera e propria “marca europea”,
che possa completare gli sforzi promozionali a livello nazionale e regionale e
permettere alle destinazioni europee di distinguersi meglio dalle altre destinazioni
internazionali.
(19) Promuovere il portale “visiteurope.com” per aumentare l’attrattiva dell’Europa come
insieme di destinazioni turistiche sostenibili e di qualità, in particolare per i paesi
emergenti.
(20) Favorire azioni comuni di promozione in occasione di grandi eventi internazionali o
nelle fiere e nei saloni turistici più importanti.
(21) Rafforzare la partecipazione dell’Unione europea nelle sedi internazionali, in
particolare nel quadro dell’Organizzazione mondiale del turismo, dell’OCSE, del T20
e di Euro-Med.

E’ inoltre obiettivo della Commissione Europea massimizzare il potenziale dell’attività turistica connessa a tutti gli altri settori.
Nelle note conclusive del comunicato si legge:
La Commissione proseguirà in futuro gli sforzi per mantenere scambi di vedute regolari,
rapidi e trasparenti con gli Stati membri e con l’industria turistica sulle iniziative riguardanti il turismo. A tal fine si avvarrà in particolare del comitato consultivo sul turismo. Le amministrazioni pubbliche saranno così in grado di informare regolarmente delle iniziative della Commissione i vari soggetti interessati a livello nazionale e regionale.
Questo quadro consolidato costituisce un primo passo. La Commissione proseguirà quindi la propria riflessione sulle iniziative da realizzare in materia di turismo fino al forum europeo del turismo organizzato nel novembre 2010, nel corso del quale un piano d’azione più dettagliato potrebbe essere discusso con gli Stati membri e i soggetti pubblici e privati del turismo europeo. A medio termine essa procederà ad un bilancio di questa strategia per valutarne i risultati e andare avanti.

E’ chiaro quindi che il turismo investe un ruolo chiave nello sviluppo economico e sociale e l’Europa ne è ben consapevole. Con questa comunicazione la Commissione Europea ha voluto definire un nuovo quadro d’azione per rafforzare la competitività Europea e la sua crescita Sostenibile.

Fonti: Commissione Europea (per leggere il comunicato per intero potete andare qui)

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