Il settore Turistico in Europa nel 2010: Quadro generale

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L’ETC ha rilasciato una pubblicazione relativa al Turismo in Europa nel 2010 e alle aspettative sul 2011. Dalla pubblicazione si evince che gli arrivi internazionali sono cresciuti nella maggior parte delle destinazioni Europee. Tuttavia i risultati non possono essere definiti eccezionali (in particolare se si considerano gli ultimi mesi del 2010 in cui si è registrato un calo un pò in tutta Europa) ma si tratta sempre di dati incoraggianti, tenendo in considerazione il fatto che vi è stato un aumento della domanda che si è sviluppata in modo coerente un pò in tutta Europa, il che vuol dire che non ha riguardato solo singoli Paesi ma tutto il continente nel suo complesso.

Anche il settore della ricettività ha registrato valori in aumento. In particolare, per quanto riguarda l‘occupazione: negli hotel il livello di occupazione (+5,5% nei primi mesi del 2010) è aumentato rispetto al 2009 e solo in tre casi si sono registrati valori in calo, ciò significa che il settore albergiero è riuscito a far fronte all’aumento di domanda, la quale è stata comunque significativa ad eccezione degli ultimi mesi del 2010 ove la crescita è stata più modesta. Inoltre, anche i viaggi all’interno del continente hanno fatto registrare buoni risultati. A partire dalla Germania caratterizzata però da maggiori preferenze verso mete più lontane:  i viaggiatori tedeschi hanno continuato a spostarsi al di fuori delle destinazioni del nucleo centrale Europeo (in particolare nei mesi autunnali) e quindi verso destinazioni a più lungo raggio con una durata degli spostamenti generalmente maggiore rispetto ai periodi precedenti, mentre verso le destinazioni vicine, come Austra, Paesi Bassi e Polonia, la crescita è diminuita insieme ad una durata della permanenza generalmente più breve. I risultati raggiunti dai Paesi Bassi verso altre destinazioni sono stati, invece, poco brillanti in tutto il 2010 e addirittura maggiormente frenati negli ultimi mesi dell’anno. La Francia ha fatto registrare buoni risultati con un numero in aumento delle notti trascorse, verso alcune destinazioni ma, in contropartita, vi sono recenti segnali di rallentamento della crescita negli arrivi in confronto ai dati del 2009. Un pò meno bene la crescita dei viaggi provenienti dall’Italia, ove, seppur ad inizio anno si è posta a livelli stabili, la durata dei viaggi sembra essere diminuita così come il numero delle notti trascorse all’estero dagli Italiani. Dal Regno Unito vi è stata un’inversione di tendenza prendendo in considerazione il periodo autunnale rispetto a quello estivo e, in linea generale, i viaggiatori inglesi tendenzialmente hanno effettuato viaggi di breve durata e speso meno essendo che la sterlina resta debole in confronto ai dati storici. Risulta intatto il recupero invece della Russia, la crescita dei viaggi rimane presente verso gran parte delle destinazioni, dato che era già consolidato anche nel 2009, e in riferimento alla durata dei viaggi questi sin dall’inizio del 2010 sono tendenzialmente aumentati. Per quanto riguarda gli arrivi provenineti dai mercati di lungo raggio, come USA, Giappone e Canada anche in questo caso i dati sono positivi, in parte probabilmente grazie all’euro indebolito. Tuttavia negli ultimi mesi dell’anno anche questi sono rallentati il che è evidente confrontando il volume registrato a fine 2009 che risulta essere superiore. Nel dettaglio gli arrivi in Europa provenienti dagli Stati Uniti hanno subito un incremento nel corso del 2010, sopratutto dopo la flessione avvenuto nel periodo primaverile a causa delle nubi del vulcano islandese. I dati forniti dal “US Department of Commerce” confermano una forte ripresa così come i dati relativi ai trasporti aerei Europei indicano un aumento della domanda proveniente dal Nord America nelle ultime settimane del 2010. Anche gli arrivi dal Giappone si sono mantenuti su livelli stabili rispetto ai dati registrati ad inizio 2010 ed in alcuni casi sono poi aumentati ad eccezione degli arrivi Giapponesi in Estonia, Lituania e Regno Unito dove sono stati registrati dati negativi a parte per i primissimi mesi del 2010.

La quota di mercato (tenendo in considerazioni gli altri mercati a livello globale) coperta dall’Europa nel Turismo è ancora importante anche se è scesa dall’80% al 76% negli ultimi dieci anni (mantenedo comunque il primato come destinazione, più della metà dei viaggi globali hanno come destinazione il continente Europeo). Molto verosimilmente ciò è accaduto a causa dell’euro tendenzialmente forte (in media), il che ha reso l’Europa un continente relativamente costoso da visitare per i turisti internazionali mentre, di pari passo, si sono sviluppate destinazioni extra-europee più vantaggiose per i turisti europei. Da dire, inoltre, che uno dei maggiori mercati di origine della domanda sono le Americhe, andando a configurare il continente Americano come la più grande fonte di mercato al di fuori dell’Europa. Ma proprio dalle Americhe si è posto in essere un declino della quota di mercato di ben 10 punti percentuali negli ultimi 11 anni. Tuttavia non tutte le destinazioni Europee hanno sperimentato un declino della quota di mercato nel corso dell’ultimo decennio, difatti un incremento della suddetta quota vi è stato in Europa Centrale e Orientale (nell’Ovest Europeo solo 2 Paesi sono riusciti a guadagnare share) con Ungheria e Ucraina tra i “Top Performer”.

In sintesi, per quanto riguarda l’economia, il 2010 si chiude con un fondo di incertezza, in quanto vi sono stati segni positivi ma spesso i risultati sono stati contrastanti il che va ad indicare che una ripresa c’è stata ma a livelli piuttosto modesti sia in Europa che negli USA. Sicuramente rimane l’Asia il vero propulsore, a parte il Giappone dove la forte crescita industriale di inizio 2010 ha lasciato il posto ad una contrazione.

Nel sito dell’European Travel Commission è possibile trovare ulteriori informazioni e  visualizzare il rapporto completo e dettagliato che và approfonditamente a coprire tutti gli aspetti del settore (in lingua Inglese). Altre info sul settore turistico in Europa sono esposte nel post sul turismo in europa e i piani della Commissione Europea in materia di turismo. (Futuri aggiornamenti negli articoli correlati o nelle categorie)

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