Viaggi in Italia e estero effettuati dagli Italiani nel 2010

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Secondo i dati registrati dall’Istat, nel 2010 il numero dei viaggi effettuati (in totale 99milioni e 700mila) dagli Italiani e il numero dei pernottamenti (626milioni e 947mila) sono calati rispetto al 2009. In particolare la voce viaggi evidenzia un calo del 12,4% mentre per quanto riguarda i prenottamenti il dato è del -7,8%.

La maggior parte dei viaggi si  sono verificati per motivi di vacanza (87,4%) mentre il 12,6% per motivi di lavoro. Di conseguemza il numero dei pernottamenti si riferisce per il 93,5% ai viaggi di vacanza e per il 6,5% ai viaggi di lavoro. Inoltre il 46,7% dei viaggi sono stati effettuati in occasione di “vacanze lunghe“, ossia della durata di almeno 4 o più notti, mentre il 40,7% per vacanze brevi (1-3notti). I Viaggi brevi sono dunque diminuiti rispetto al 2009, mentre le vacanze lunghe sono rimaste più o meno stabili. Il calo delle vacanze brevi, insieme a quello dei viaggi di lavoro, hanno quindi determinato congiuntamente una diminuzione dell’ammontare complessivo dei viaggi (-12,4%) e dei pernottamenti nell’anno (-7,8%).

I viaggi di lavoro nel 2010 sono stati effettuati prevalentemente per partecipare a riunioni d’affari (19,5%), per assistere a congressi o eventi simili (16,2%) e per svolgere attività di rappresentanza.

Il calo si registra sopratutto a partire dal trimestre primaverile, poichè i primi mesi del 2010 sono stati caraterizzati da una certa stabilità rispetto ai dati del 2009. Ed è proprio a partire dal trimestre primaverile che si sono verificati i primi cali delle vacanze brevi andando quindi a causare una diminuzione dei dati. Ancora più drastica la diminuzione, sempre delle vacanze brevi, nel periodo estivo che, congiuntamente alla diminuzione di viaggi di lavoro, hanno fatto registrare il dato seguiti da un andamento simile del trimestre invernale e chiaramente ciò ha influito anche sui dati relativi al numero dei pernottamenti spesi in occasione di vacanze brevi. Come già riportato le vacanze lunghe sono rimaste invece piuttosto stabili (a parte il periodo primaverile, ove anche queste vacanze hanno subito una flessione con un riequilibrio riguardante anche i viaggi di lavoro nel periodo autunnale.

-Viaggiano di più i giovani e gli adulti

Tendenzialmente, in ogni periodo dell’anno, i giovani e gli adulti viaggiano di più. In particolare, nel periodo estivo effettuano almeno una vacanza il 63% dei bambini di 0-14 anni, il 55,8% della popolazione di età compresa tra i 25 e i 44 anni e poco più della metà dei giovani tra i 15 e i 24 anni (Tavola 7). Gli anziani (65 anni e oltre) viaggiano meno, sia nel trimestre estivo (soltanto il 20,6% effettua almeno una vacanza) sia negli altri periodi dell’anno.

Rispetto agli stessi periodi dell’anno precedente, nel trimestre invernale si osserva un aumento di chi viaggia per vacanza tra i residenti nel Nord (19,8% nel 2009, 23,2% nel 2010) e nel Mezzogiorno (12,3 nel 2009, 15,1% nel 2010) e una stabilità nella quota di vacanzieri tra i residenti al Centro. Nel trimestre primaverile i turisti per vacanza residenti al Nord diminuiscono (30,7% nel 2009, 26,5% nel 2010), così come quelli residenti al Centro (30% nel 2009, 25,1% nel 2010), mentre rimane stabile la quota di turisti residenti nel Mezzogiorno. Nel trimestre autunnale si registra una diminuzione consistente della quota di vacanzieri al Centro (dal 22% nel 2009 al 15,6% nel 2010), mentre rimangono stabili le quote di turisti per vacanza tra i residenti al Nord e al Mezzogiorno.

La maggior parte dei viaggi si sono comunque registrati durante il periodo estivo, il 45,8% dei residenti ha effettuato almeno una vacanza durante questo periodo.

Viaggi in Italia e verso L’estero:

L’81,7% dei viaggi effettuati nel 2010 ha come destinazione una località italiana, mentre il restante 18,3% un paese straniero. La quota più consistente di viaggi si conferma essere quella diretta verso il Nord (37,5%) tanto per le vacanze (38,1%) quanto per i viaggi di lavoro (33,4%).

Per le vacanze estive in Italia si conferma la preferenza per le regioni del Mezzogiorno: nel trimestre luglio-settembre: tra le principali destinazioni per le vacanze lunghe ci sono, infatti, la Calabria (8,7% delle vacanze lunghe in Italia), la Puglia (8,6%), la Sicilia (7,2%) e la Sardegna (7%). Nello stesso trimestre le regioni più visitate per vacanza lunga, tra quelle del Centro e del Nord, sono l’Emilia-Romagna (13,8% delle vacanze lunghe), la Toscana (9,1%) e il Trentino Alto-Adige (8,3%) (Tavola 12).

L’80% dei viaggi effettuati all’estero ha come destinazione una meta europea. Tale quota scende al 72,9% nel caso delle vacanze lunghe, lasciando spazio alle mete extra-europee nel restante 27,1% dei casi .

Tra le mete estere, nel 2010, per la prima volta, la Francia non è il paese più visitato (14,1% dei viaggi all’estero) e cede il primo posto alla Spagna (15,1%). Tra le mete turistiche estere preferite si segnalano anche il Regno unito (7,8%), la Croazia (6,7%) e la Germania (6%). Spagna e Francia si confermano mete principali per le vacanze (rispettivamente 15,6% e 14,3% delle vacanze all’estero), seguite dalla Croazia (7,7%), dal Regno Unito (7,5%) e dall’Austria (5,5%). Per le vacanze brevi la graduatoria vede al primo posto la Francia (19,8%), seguita dalla Spagna quasi a pari merito (19,4%), dall’Austria (11,6%), dal Regno Unito (10,5%) e dalla Svizzera (9,4%). Per le vacanze lunghe, oltre alla Spagna (14,3%), alla Francia (12,6%) e al Regno Unito (6,6%), già principali mete delle vacanze brevi, anche la Croazia (8,8%) e la Grecia (6,8%) sono preferite. Per i viaggi di lavoro Germania e Francia si confermano i paesi più visitati (rispettivamente 15,1% e 13,2%).

Fuori dall’Europa, l’Egitto (5,2% dei viaggi all’estero) e i paesi del Magreb (Tunisia-Marocco-Algeria, con il

3,9%) sono le mete più frequentate, principalmente per trascorrere periodi di vacanza (rispettivamente 6% e 4,2% delle vacanze), soprattutto di lunga durata (rispettivamente 7,7% e 5,4% delle vacanze lunghe). La Cina (3,7%) e gli Stati Uniti (2,2%) si confermano le destinazioni più importanti per i viaggi di lavoro.

Inoltre sono aumentati i viaggi prenotati via internet e diminuiti i viaggi senza prenotazione.

La quota dei viaggi effettuati utilizzando preventivamente internet per prenotare l’alloggio e/o il trasporto è pari al 28,4%, con un apprezzabile incremento per le prenotazioni delle vacanze (+11,5%), la cui quota passa dal 22,1% nel 2009 al 27,8% nel 2010. L’incremento è ancor più rilevante per le vacanze di lunga durata (+22,3%), con quote che aumentano dal 25,4% nel 2009 al 32,3% nel 2010.

Per maggiori informazioni e per visualizzare il rapporto originale completo (comprensivo di tavole e grafici) puoi visualizzare e scaricare il rapporto direttamente dal sito Istat. Il PDF è visualizzabile e/o scaricabile nella parte in alto a destra dello schermo.

Ricordo,infine, che il rapporto si rifersice a viaggi e pernottamenti effettuati esclusivamente dai residenti in Italia, non riguarda quindi arrivi e pernottamenti provenienti dall’estero.

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