Storia Del Turismo In Breve

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–L’uomo: Una specie particolare.
Il nostro pianeta è un pianeta vivo, in continua evoluzione e pieno di cambiamenti.
Convivono in esso una moltitudine di specie animali, vegetali e presenta una varietà di paesaggi non indifferente, dal mare alla montagna, dai laghi ai deserti e così via.
Oltre a tutto ciò e al normale mutamento dettato dalla natura, la nostra Terra è continuamente in evoluzione, e a volte in involuzione, a causa di una specie molto particolare: L’Uomo.
Da sempre la razza umana ha cercato di migliorare la sua esistenza, di scoprire nuove cose, di comunicare e di trovare una sua identità.
Ecco così che, nel corso dei millenni, si assiste alla lunga ascesa della razza umana,alle diverse “ere”,alle importanti scoperte ,alla nascita di ciò che noi chiamiamo cultura, l’arte, la medicina, la politica, lo sviluppo dei trasporti, della tecnologia e tantissime altre forme di espressione, scoperte e innovazioni; iniziano a nascere anche altri territori come gli spazi urbani.
In altre parole l’evoluzione della specie umana.
Tutto questo è di indubbio interesse, fonte di riflessioni, studi approfinditi e di punti da cui partire per migliorare ciò che fino ad adesso si è riusciti a creare.
Sicuramente una fattore molto importante per l’uomo è stata, e continua ad esserlo, la continua curiosità, la ricerca della conoscenza, del sapere e del piacere.

Proprio questa voglia di “conoscenza” da sempre ha spinto l’uomo a spostarsi, scoprire (e conquistare) nuovi territori e culture differenti che nel corso del tempo si sono formate nei più disparati angoli della Terra.

Il turismo in Breve:

Gli albori
Il turismo così come lo conosciamo adesso è, come è facile intuire, un fenomeno molto diverso da come poteva esserlo anche solo all’inizio del secolo scorso.
Spostandoci molto in là nel tempo è difficile poter parlare di turismo in senso stretto, ma è possibile trovare concetti come la “villeggiatura” già presso i romani (le villae Romane, le terme), ricordiamo anche che i feriari (l’essere in ferie) e i rusticari (trasferirsi in campagna per qualche tempo) erano parte integrante della vita sociale di quell’epoca.
Una forma seppur ancora primordiale di turismo è presente nel II secolo a.C. con lo svilupparsi di un movimento turistico che possiamo definire culturale, quando i paesi Orientali e la Grecia in particolare divennero una meta di una vera e propria corrente turistica alimentata da letterati, artisti e uomini politici.
Molto probabilmente, però, la prima vera forma di turismo è stato il turismo religioso,in particolar modo il turismo religioso cristiano.
La prima grande meta di questi pellegrinaggi fù Gerusalemme che divenne molto diffusa a partire dal IV secolo in seguito alla cessazione delle persecuzioni divenendo il cristianesimo la religione degli imperatori.
Inizialmente furono viaggi intrapresi da uomini con una grande spiritualità, in seguito iniziarono ad essere intrapresi anche da aristocratici e semplici fedeli.
Ma è con là perdita di Gerusalemme da parte dei crociati che questa meta di pellegrinaggio ebbe un arresto, poichè divenne troppo pericolosa da raggiungere e bisognerà aspettare almeno fino al XIX secolo perchè questi pelegrinaggi ritornino a toccarla in maniera rilevante.
Sempre nel IV secolo iniziarono anche i pellegrinaggi verso Roma e nel X secolo si afferma la terza meta più importante per i pellegrinaggi: Santiago di Campostela.
Tra il XI e il XII secolo il pellegrinaggio diventa ancora più diffuso; è nel medioevo che il pellegrinaggio diviene parte integrante della società stessa, che coesiste e si amalgama con il mondo teologico, divenendo fonte di prestigio sociale o anche un modo per purificarsi dai peccati commessi (pellegrinaggio penitenziale).
Un passaggio cruciale in questo periodo è stato il Giubileo (il primo nel 1300), evento che attirò tantissimi credenti , e non solo, e che ha continuato ad attirarne anche nei giubilei successivi (l’ultimo nel 2000, ma qui è ovviamente un’altra epoca del turismo).
Bisogna attendere il Quattrocento perchè si verifichi un importante cambiamento: la rivoluzione culturale.
E’ da questo periodo che le trasformazioni culturali, che portarono prima all’umanesimo e poi al rinascimento, consentirono all’arte, alla cultura e alla scienza di acquisire una nuovo ruolo; un ruolo di guida e di espressione dell’individuo che entrarono ben presto nella vita degli aristocratici.
La conseguenza di questo, per ciò che riguarda il turismo, fù che gli itnerari turistici si allontanarono sempre di più dai luoghi sacri per arrivare alle città d’arte dell’Europa centrale e del meditterraneo.
Da questo momento il turismo si trasforma:dal turismo religioso si arriva al turismo culturale.
Si tratta ancora di un turismo d’elite, a cui solo gli aristocratici potevano accedere.
Un esempio lampante è il “Grand Tour”(nato in Gran Bretagna e poi estesosi al resto d’Europa), lunghi viaggi intrapresi da giovani rampolli verso le città d’arte d’Europa, tra le quali, immancabilmente, figurava anche l’Italia, considerata “Progredita e Creatrice”(anche nel corso del ‘700, epoca in cui l’Italia iniziò ad essere giudicata in ritardo per ciò che concerne lo sviluppo economico e sociale, essa coninuò ad essere una meta preferita dai grandtouristi).
Un viaggio alla scoperta della cultura, ma anche del piacere e del relax.
Col passare dei secoli questi spostamenti divennero sempre più piacevoli e relativamente veloci, grazie allo sviluppo dei trasporti, come le ferrovie nell’800 ad esempio, che consentì di modificare gli itenerari, addentrandosi in territori sempre più lontani. Difatti, da questo momento, sempre più spesso questi lunghi viaggi si prolungarono verso paesi esotici ed in particolare in India (ma poi anche Australia, Sud Africa, Sri-Lanka…).

Turismo Moderno…
Il primo esempio di turismo moderno è quello termale, iniziato in Gran Bretagna già nel Seicento, ma che si sviluppò maggiormente alla fine del Settecento-inizio Ottocento.
Le terme non sono proprio una novità, sappiamo che queste erano già parte della società romana, ma in questo periodo tornarono di nuovo alla ribalta.
La vera novità è il modo in cui si sviluppa tutto ciò che è attorno all’attrattiva principale, cioè alle terme.
Non è solo il centro termale il centro in cui inizia e finisce la permanenza, ma è anche tutto ciò che lo circonda, ovvero la città.
Si sviluppano centri specializzati nel ricevere e far divertire i turisti, quindi strutture ricreative come i teatri, ristoranti, caffè e altro ancora (un esempio di città che ebbe un grande successo in Gran Bretagna, grazie anche alla sua relativa vicinanza a Londra, è Bath).
Di particolare importanza è stato anche il turismo balneare che ebbe il suo massimo sviluppo nel corso dell’Ottocento, con lo sviluppo di località balneari e strutture dedicate.
Di pari passo, sviluppandosi sempre di più il traspoto ferroviaro e di centri anche meno costosi, il turismo iniziò a non essere più un fenomeno solo d’elite ma a aperto a molte persone anche non aristocratiche, in particolare al ceto medio (banchieri, commercianti, impiegati) e addirittura alcuni centri divvennero fonte di domanda da parte della classe lavoratrice (di cui la prima città che attirò questo tipo di utenza fù Blackpool).
Una prima forma di turismo di massa la abbiamo dunque alla fine dell’Ottocento in Gran Bretagna.
Nel corso dell’Ottocento, in particolare nel 1841, fu organizzato quello che poi verrà ricordato come il primo viaggio organizzato (nell’accezione moderna del termine) della storia del turismo.
L’ideatore e l’organizzatore di quest’evento è stato Thomas Cook, un imprenditore inglese che ha creato la prima agenzia di viaggio, che prenderà il nome di “Thomas Cook Group”. Egli è da considersarsi il pioniere dei viaggi organizzati.
Grazie allo sviluppo sempre più efficiente delle linee ferroviarie Cook organizò un viaggio dalla località di Leicester fino a Loughborough al costo di uno scellino per persona compreso il bliglietto ed il pasto.
Il viaggio coprì una distanza di 11 miglia e vi parteciparono 570 persone.
In seguito a questo evento, Thomas Cook organizzò in seguito molti altri viaggi organizzati, dei veri e propri pacchetti turistici, estendendosi ben presto in tutta Europa e più avanti nel tempo anche verso paesi esotici.

…e di Massa
Lo sviluppo del turismo che stava iniziando ad avvicinarsi al turismo dei nostri giorni (le principali forme di turismo attuale erano ormai gi presenti) troverà, in Europa, un forzato arresto a causa del primo conflitto mondiale e, a seguire, del Secondo.
Và sottolineato che questo arresto si è verificato in Europa, poichè in America di turismo di massa si può già parlare negli anni Venti e Trenta quando, grazie alla nascita delle ferie retribuite e allo sviluppo del’automobile, si sviluppa una forte forma di turismo interno(l’American outdoor), sia verso aree rurali che verso aree costiere.
Ma è nel secondo dopoguerra, merito di una generale stabilità creatasi in campo internazionale e all’avvento del cosiddetto periodo d’oro e quindi al rapido sviluppo economico, che in Europa si afferma il turismo di massa così come è noto ai nostri giorni.
Da questo momento tutte le altre guerre che scoppiarono in diverse parti del mondo restarono confinate in spazi precisi ed inoltre anche alcuni paesi meno avanzati diventano fonte di domanda e di offerta dei servizi turistici.
Importantissimo è stato anche l’emergere di alcuni paesi asiatici come centri generatori di domanda, primo fra tutti il Giappone (negli anni Novanta ha conquistato un posto di primo piano, secondo solo a Stati Uniti e Germania, nella classifica delle uscite valutarie per il turismo).
Il grande aumento di flussi turistici è quindi alla base del fenomeno del turismo di massa.
Possiamo dire che il turismo di massa è una nozione essenzialmente quntitativa, basata sulla proporzione di popolazione che fa turismo o sulla dimensione dell’attività turistica (Cit. J.Burkart e R.Medlik “Tourism:Past, Present and Future.”).
Lo sviluppo economico insieme a quello tecnologico e alle condizioni sempre migliori di lavoro,con possibilità anche di più tempo libero, sono state determinanti per l’enorme sviluppo di questo settore.
Ai nostri giorni è possibile acquistare un biglietto aereo, effettuare una prenotazione presso una struttura ricettiva o addirittura un intera vacanza organizzata direttamente da casa tramite internet o recandosi presso un’agenzia di viaggio.
I costi sono diventati sempre più irrisori permettendo quasi a tutti di viaggiare anche verso mete che un tempo sarebbero state impensabili e sopratutto in tempi sempre più brevi.

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