USA: Andamenti nel settore Turistico 2009 e 2010

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–Situazione al 2009–

Il 2009 è stato un anno particolarmente difficile, per ciò che concerne il turismo, anche per gli Stati Uniti d’America. E’ ciò che risulta dal rapporto del’ITA (Office of Travel & Tourism Industries) relativo all’anno passato.
Difatti nel 2009 negli Stati Uniti si sono registrati 55 milioni di visitatori internazionali, il che signfica una diminuzione di circa 3 milioni rispetto al 2008. Inoltre i visitatori internazionali hanno speso sensibilimente di meno. In particolare, se il calo dei visitatori è stato del 5%, la diminuzione della spesa media dei visitatori  è stata di circa il 15% nel 2009, ossia di circa 21 miliardi di dollari. Anche i turisti Americani che hanno viaggiato all’estero hano speso il 12% in meno nel corso dell’anno 2009. Sempre in quest’anno il settore “Viaggi e turismo” ha generato 100 miliardi di dollari in  meno rispetto al 2008. A causa dell’aumento dei prezzi, del calo della domanda… Mi interessa, continuo a leggere--->

Turismo nei Paesi Iberico-Americani al 2010

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Come per molti altri Paesi, il turismo è un importante vettore economico anche nei Paesi Ibero-americani (ossia i 19 paesi dell’America Latina e i tre della penisola Iberica). Come messo in rilievo dal rapporto “Tourism in Ibero America” il turismo è stato uno di quei settori che ha resisto meglio alla crisi globale e che quindi ha contribuito, e contribuisce, ad una crescita ed uno sviluppo equilibrato nei paesi Iberico-Americani.
Il turismo rappresenta ben il 9% delle esportazioni di questi paesi con ricevute per viaggi internazionali pari a 135 miliardi di euro solo nel 2009 il che si traduce in un avanzo commerciale nella bilancia dei pagamenti di 65 miliardi di dollari, dal momento che la spesa per i viaggi internazionali è di circa la metà rispetto alle entrate; ed è chiaro quindi che il turismo è un fattore cruciale per i paesi iberico-americani fungendo questo da … Mi interessa, continuo a leggere--->

L’Australia punta al turismo Asiatico

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L’Australia è  stata da sempre una destinazione turistica molto richiesta dagli Statunitensi e dai Britannici, difatti i visitatori provenienti da questi Paesi hanno contribuito in modo considerevole al reddito generato dal turismo in Australia. A causa della crisi che ha colpito anche questi Paesi si è registrato un calo degli arrivi, anche perchè questa non è una destinazione particolarmente economica con la conseguenza che molti turisti della Gran Bretagna e degli Stati Uniti stanno preferendo mete più vicine e meno costose. Per questi motivi l’Australia sta puntando sugli arrivi provenienti dall’Asia poichè si è registrato un aumento dei viaggiatori asiatici. In particolare stanno aumentando  in maniera costante gli arrivi dalla Cina, Corea del Sud, Malesia, Singapore e Vietnam oltre che quelli provenienti dal Giappone. E sono proprio le economie asiatiche che stanno sperimentando crescite … Mi interessa, continuo a leggere--->

Turismo in ASIA: Dati arrivi al 2010

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La Pacific Asia Travel Association ha rilasciato i primi dati sugli arrivi internazionali in Asia e Pacifico ad Agosto 2010 indicando una crescita annua del 10% . Grazie ad un miglioramento dei trasporti ed una migliore stabilizzazione dell’economia globale, è rimasta abbastanza robusta la propensione a viaggiare.
Tuttavia la crescita nel mese di Agosto è stata più lenta rispetto al 14%-16% registrato nei mesi precedenti ad Agosto. Ad oggi gli arrivi dei visitatori sono cresciuti del 12% nei primi otto mesi del 2010.

La crescita degli arrivi internazionali in Sud Asia è del +14%, sostenuta da aumenti sostanziosi degli arrivi alle Maldive (+27%), Nepal (+24%) e Sri Lanka (+36%). In India la crescita è stata più moderata, il dato  è del +9% che è comunque significante in termini di volume . In asia meridionale nei primi otto mesi dell’anno corrente si è registrata in particolare una crescita degli arrivi del +13.9%.… Mi interessa, continuo a leggere--->

Nuove Previsioni Sul Turismo Mondiale

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Dopo le iniziali valutazioni effettuate dal WTTC all’inizio di quest’anno sul tema della crescita del turismo e del suo apporto al PIL mondiale e all’occupazione, sono state apportate alcune modifiche agli andamenti in seguito ai nuovi dati sull’anno corrente. La ripresa economica, in materia di viaggi internazionali, sta avvenendo in modo più veloce rispetto alle previsioni passate, in particolar modo nei mercati asiatici.
Inizialmente l’apporto al PIL reale dalla voce “Viaggi e Turismo” era stata stimata, per quest’anno, con un +0,5%, dato aggiornato invece a un ben + 2%, il che significa anche una previsione di maggiori posti di lavoro che secono il WTTC porterà circa 960.000 posti di lavoro in più totali per la fine di quest’anno.… Mi interessa, continuo a leggere--->

Il Turismo in Europa. Sfide e Obiettivi.

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Il 30 giugno di quest’anno (2010) la Commissione Europea ha pubblicato una comunicazione riguardante il ruolo del turismo in Europa, continente che è la prima destinazione turistica mondiale ma che deve confrontarsi e adeguarsi ai cambiamenti che ci sono stati e che ci saranno. In questo post vengono riportati alcuni punti salienti.

Partiamo dai dati:
Il turismo genera il 5% del PIL dell’UE, percentuale che è in costante aumento. Considerando anche le attività connesse con il turismo il contributo al PIL Europeo arriva a toccare il 10% e fornisce circa il 12% dell’occupazione totale. Il comunicato mette in luce … Mi interessa, continuo a leggere--->

Dati al 2010 e Aspettative Future(Impatto Economico)

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(Introduzione dal post: Turismo totalmente sostenibile? )

Nel 2009 è stato calcolato che il numero di viaggiatori ha superato il miliardo di persone e che per la fine dell’anno corrente probabilmente supererà il miliardo e mezzo.
Nonostante che anche il settore turistico sia stato duramente colpito dalla crisi globale, esso ha comunque fornito oltre 225 milioni di posti di lavoro nello scorso anno.

In seguito ad una contrazione dell’apporto al PIL del 4,8% nel 2009 dalla voce Viaggi e Turismo, a causa della crisi mondiale ma anche per altri fattori,come ad esempio la pandemia dell’influenza A(H1N1) che ha avuto come conseguenza una reticenza e una paura a viaggiare almeno fino a quando non è stata riconosciuta la natura meno virulenta della malattia e le varie precauzioni prese dai governi, è previsto un graduale recupero in questo settore.
Si calcola che la contrazione del PIL nel 2009 ha provocato una perdita di posti di lavoro quantificabili in quasi 5milioni.
In riferimento al recupero atteso, la crescita è stimata dello 0,5% nel
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