L’ importanza della diminuzione delle emissioni nel settore turismo.

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Turismo e cambiamento climatico

La questione della diminuzione degli sprechi, dei consumi, delle emissioni nel settore del turismo è una questione attuale e molto importante. Colgo l’occasione per (ri)parlare e fare alcune osservazioni su questo argomento scrivendo anche dell’apertura della nuova edizione del “ World Responsible Tourism Awards” indetto dal WTM.
Le sottoscrizioni al World Responsible Travel sono state appena aperte, e quest’anno è apparsa anche una nuova categoria, ovvero la voce “Best innovation for carbon reducing”, ossia l’innovazione migliore per la riduzione dell’ inquinamento da CO2.
Una mano per fare queste osservazioni mi viene proprio dal blog del WTM che riporta alcune affermazioni di Rebecca Hawkins, direttore del Responsible Hospitality Partnership, circa questo argomento.Prima di vediamo tutto cos’è il “World Responsible Tourism Awards” e quali sono le categorie.
Il WRTA è un evento che celebra le migliori esperienze ed innovazioni nel turismo in ottica responsabile. È stato fondato nel 2004, e quindi siamo giunti alla 12esima edizione. L’idea dell’ Award, che tra l’altro è aperto a tutti quindi chiunque può sottoscriversi e partecipare alla competizione , nasce dalla voglia di inspirare e sorprendere sia i turisti che l’industria del turismo mettendo in evidenza il potenziale del turismo responsabile.

Il principio base, come si legge sul sito ufficiale, è quello che qualsiasi tipo di turismo, da quello di nicchia a quello di massa, può e deve essere organizzato in modo tale da preservare, rispettare ed apportare benefici alle destinazioni e alla popolazione locale. È un modo per celebrare il turismo responsabile con le idee e i progetti che vengono dai singoli individui nonché dalle organizzazioni che lavorano con le culture locali, le varie comunità e la biodeversità.

Le categorie sono:

-Best animal welfare initiative
-Best for beach tourism
-Best cultural heritage attraction
-Best destination
-Best for disability access in accommodations
-Best for engaging people & culture
-Best hotel for local sourcing
-Best innovation for carbon reduction
-Best for poverty reduction
-Best responsible tourism blog
-Best sea or river cruise
-Best for wildlife conservation
-People’s choice in responsible tourism
Come anticipato la novità di quest’anno è la sezione “Best innovation for carbon reduction”. È una categoria , a mio avviso, molto importante.
Durante la Giornata Mondiale del Turismo tenutosi lo scorso anno, Rebecca Hawkins, che come già riportato ad inizio articolo è il direttore del Responsible Hospitality Partnership, ha parlato di come le aziende che operano nel settore del turismo possono affrontare il problema del cambiamento climatico. Nel suo intervento ha presentato una vasta gamma di innovazioni tecnologiche impiegate dalle strutture ricettive per ridurre la domanda di energia. E quindi dispositivi di ottimizzazione di tensione , diverse soluzioni per limitare l’uso dell’energia elettrica e , e molti di loro, ha spiegato, hanno realizzato notevoli risparmi grazie alle azioni adottate.
Tuttavia, ha aggiunto, resta il fatto che nei 22 anni trascorsi dalla prima conferenza sul clima di Rio tenutasi nel 1992 e nonostante le numerose tecnologie di risparmio energetico che sono oggi a nostra disposizione ea disposizione delle imprese operanti in tutte le industrie, le emissioni totali di gas legati al clima del settore “Viaggi e Turismo” sono aumentate di circa il 3,2% all’anno. Ciò significa, ha detto Hawkins, che se l’industria continua a crescere a questo ritmo, entro il 2035 le emissioni totali del settore turistico nel suo complesso aumenterà del 156%.

Le emissioni globali di anidride carbonica sono aumentate del 61% rispetto al 1990.
Secondo Hawkins, quindi, le nuove tecnologie, da sole, non bastano a cambiare la situazione. Ciò che è necessario, invece, ha detto, è l’adozione di “nuovi modelli di business” – in altre parole, un nuovo approccio.

Sono assolutamente d’accordo con quanto affermato, si tratta anche  di una scelta e di una “mission” da affiancare alle nuove tecnologie, non solo un provare o adottare una nuova tecnologia con il solo scopo di cercare di diminuire i costi. Va da sé che un approccio responsabile e sostenibile, per sua natura, apporta una diminuzione dei costi poiché il suddetto approccio si basa anche su una riduzione degli sprechi, ma il concetto è molto più vasto e profondo. Per fortuna l’argomento è sempre più spesso preso in considerazione e molte sono le idee e i concetti che vengono presentati dai vari attori       dell’ industria turistica, e competizioni come quella del “World Responsible Tourism Awards” offrono molti spunti per provare ( e possibilmente riuscire) a cambiare le cose in positivo. Và detto che le azioni in questo senso da parte di tutti, quindi dai turisti agli hotel, dai governi alle varie industrie, sono estremamente importanti. Tante piccole innovazioni, tante buone pratiche, tanti piccoli gesti, spesso, hanno un impatto maggiore sull’ambiente rispetto ad un unico cambiamento. Se queste innovazioni, pratiche e gesti, apportano impatti positivi le cose non potranno che migliorare.

A volte basta davvero poco!

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